Il progetto

Tecniche innovative di gestione del vigneto, caratterizzazione del germoplasma viticolo e selezione assistita per la tolleranza agli stress abiotici.

Nell’ambito delle problematiche dell’agricoltura conseguenti al cambiamento climatico, l’obiettivo di ResilVine Toscana è aumentare la resilienza della viticoltura regionale ai cambiamenti climatici attraverso:

1) trasferimento di tecniche innovative di gestione del vigneto indirizzate alla tolleranza agli stressi abiotici (stress termici, idrici e salini) conseguenti al cambiamento climatico, con particolare riferimento alla gestione della chioma delle viti (rifiniture tardive della potatura, forzatura delle gemme dell’anno, modulazione della superficie fogliare e dell’attività fotosintetica con cimature e defogliazioni apicali tardive, regolazione della temperatura con reti ombreggianti e irrigazione funzionale, applicazione di biostimolanti) e gestione di precisione dell’irrigazione di soccorso;

2) caratterizzazione del germoplasma viticolo omologato dai Costitutori Viticoli Toscani (Tos.Co.Vit.) e dei vitigni autoctoni minori toscani (collezione VITIARIUM) per la tolleranza agli stress abiotici conseguenti al cambiamento climatico e ai principali patogeni fungini;

3) l’induzione di variabilità clonale nel germoplasma viticolo toscano omologato (principalmente Sangiovese) per la tolleranza agli stress abiotici conseguenti al cambiamento climatico e ai principali patogeni fungini, attraverso l’utilizzo di tecniche di selezione assistita (TEA).

Considerato che l’effetto delle suddette tecniche innovative di gestione della chioma dipende fortemente dall’intensità dell’attività vegetativa delle viti, e che i vigneti della Toscana presentano una forte disomogeneità da questo punto di vista, verrà preliminarmente effettuata la caratterizzazione dell’attività vegetativa nei vigneti individuati per le attività del progetto, utilizzando le comuni tecnologie di analisi delle immagini satellitari.

I risultati attesi sono:

– maggiore resilienza della viticoltura toscana agli stress abiotici conseguenti al cambiamento climatico attraverso tecniche innovative di gestione della chioma e irrigazione di precisione;

– protezione e valorizzazione della biodiversità viticola, e creazione di ulteriore biodiversità intra-varietale (nuovi cloni) attraverso l’utilizzo delle tecniche di selezione assistita (TEA) per la tolleranza agli stress abiotici (stress termico, stress idrico) e ai principali patogeni fungini della vite;

– maggiore sostenibilità nella gestione dei vigneti e riduzione dell’utilizzo dei prodotti chimici per la difesa da patogeni fungini;

formazione degli operatori vitivinicoli per una corretta gestione del vigneto nell’ambito dei cambiamenti climatici;

– maggiore competitività dell’aziende vitivinicole toscane;

– protezione del paesaggio viticolo toscano;

– coinvolgimento del Gruppo Operativo in network extra-regionale.

Tre linee di sperimentazione

Gestione innovativa della chioma

Tecniche di potatura tardiva, forzatura gemme, cimature, defogliazioni apicali, reti ombreggianti e irrigazione funzionale di precisione.

Caratterizzazione del germoplasma viticolo

Valutazione dei vitigni autoctoni toscani (collezione VITIARIUM) e dei cloni TOS.CO.VIT. per tolleranza agli stress termici e idrici.

Selezione assistita (TEA)

Induzione di variabilità clonale nel Sangiovese e altri vitigni toscani omologati per stress abiotici e resistenza ai patogeni fungini.